Bibliophilia Blog intervista Chiara Nicolini, Esperta di Libri Antichi e Rari

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Le valutazioni librarie sono sempre un argomento molto sentito, i servizi di quotazione dei libri antichi molto richiesti.
Per questo oggi andiamo a fare la conoscenza di una grande esperta del settore, il Capo Dipartimento Libri Antichi, Manoscritti e Autografi della Casa d’Aste Pandolfini, nonché Membro del Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti, Chiara Nicolini.

Ciao Chiara, è sempre un piacere. Per iniziare puoi raccontarci come è nato il tuo amore per il libro antico e come si è indirizzato nell’ambito lavorativo?

 La passione per i libri antichi me l’ha trasmessa mio papà, portandomi fin da piccola a fiere e mercatini. Ma l’inizio di tutto lo devo all’istante in cui mia mamma tirò fuori da un vecchio baule una copia di Novissima, splendido periodico di primo Novecento ricco di illustrazioni Art Nouveau:2-novissima
fu amore a prima vista. Questa predilezione per la grafica Art Nouveau mi portò a scrivere una tesi di laurea molto particolare:
Le illustratrici britanniche di libri per bambini attive tra il 1890 e il 1915. All’epoca (stiamo parlando del ’95-’96) non esisteva Internet e quindi andai a Londra, alla vecchia meravigliosa British Library nel British Museum, ad analizzare e raccogliere il materiale. Non conoscevo bene l’inglese, non sapevo bene da dove iniziare, ma quando il carrello cigolante della Reading Room (dove avevano studiato così tanti grandi del passato!) mi consegnò la prima pila di libri (se ben ricordo, un’appetitosa serie di favole di fine Ottocento, con le loro tipiche legature in tela figurata, e con il profumo che hanno solo i libri inglesi), ebbi l’assoluta certezza che la felicità per me era 3.1.British_Museum_Reading_Room_Panorama_Feb_2006.jpgquello: una scrivania con sopra una pila di libri antichi da studiare. Due anni, 800.000 battute e 500 immagini (ritagliate e incollate a mano…) più tardi, mi laureai con lode, Diritti di Pubblicazione e una borsa di studio per tornare a Londra.

Quali sono le tue esperienze passate?

 A Londra dovevo starci sei mesi, ma rimasi sei anni. Il mio primo lavoro nel mondo del libro antico me lo offrì Robin Greer, libraio antiquario specializzato in letteratura per l’infanzia e caro amico, purtroppo scomparso due anni fa. Seguirono, dal 2000 al 2004, due esperienze parallele: la prima presso l’adorata libreria antiquaria Marchpane di Kenneth Fuller, specializzato anche lui in letteratura per l’infanzia (soprattutto in edizioni di Alice in Wonderland), situata nell’incantevole viuzza londinese delle librerie antiquarie, Cecil Court; la seconda presso lo studio bibliografico di Christopher Sokol, esperto in manoscritti, incunaboli e libri antichi e rari. Sokol è un professionista di altissimo livello, molto attento alla collazione e all’esame approfondito di ogni esemplare e di ogni opera. Da lui ho appreso ad impostare le mie schede catalografiche e a consultare il vasto universo degli apparati bibliografici.
Tornata in Italia nel 2004, ho schedato tutto il fondo moderno della Biblioteca di Via Senato e ho iniziato a collaborare con collezionisti privati, attività che mi impegna tuttora. Generalmente, i privati si rivolgono a me perché necessitano di una catalogazione analitica della loro raccolta, per selezionare e acquisire nuove opere presso librerie e aste nazionali e internazionali, e per un regolare aggiornamento del valore di mercato dei loro libri.
Dal 2011 all’aprile 2013, ho collaborato con la Libreria Galleria Demetra, splendido spazio situato a Milano, in Brera, e ho curato i suoi primi quattro cataloghi. Nel settembre 2013 è iniziata la mia avventura con la Pandolfini, la più antica ed importante casa d’aste italiana, di cui ho avviato il dipartimento di Libri, Manoscritti e autografi.   

Di cosa ti occupi, e come, nella veste di Capo Dipartimento Libri Antichi per Pandolfini?

4205_2015.jpgCome responsabile del dipartimento di libri della Pandolfini, il mio compito consiste innanzitutto nell’attenta selezione e valutazione delle opere da proporre in asta. Una volta acquisito il materiale, procedo alla collazione e catalogazione – attività che include la scelta delle immagini da inserire in catalogo e la progettazione grafica dello stesso. Seguo venditori e acquirenti, coordino la richiesta di certificati di libera circolazione per i clienti stranieri, elaboro strategie per l’acquisizione e la vendita, e per lo sviluppo del dipartimento in generale. Ad ora, il mio maggior successo è stata la vendita di un inconsueto e prezioso manoscritto miniato a Tours agli inizi del XVI secolo, aggiudicato a € 275.000 nell’asta dei Capolavori dell’ottobre 2015

(http://www.pandolfini.it/it/asta-0045/e1xydgyxxgfuc2lcyw5zawnwzzeyntjczgvmzjb7xgzvbn.asp).

Puoi parlarci meglio del tuo progetto personale?

 Nell’ottobre 2015 ho anche lanciato il mio sito www.valutazionilibriantichierari.it, strumento di cui mi sono sentita di avvalermi dopo il conseguimento del titolo professionale di Perito, ottenuto attraverso il superamento dell’esame di abilitazione presso il Collegio Lombardo dei Periti, Esperti e Consulenti.
5.Screenshot.pngQuesto mio nuovo progetto è andato ad affiancarsi ad uno che risale al 2004, quando ho fondato con Ruth Prickett, cara amica inglese, grande bibliofila e collezionista, una rivista dedicata all’illustrazione del libro che si chiama Illustration (www.illustration-mag.com), per la quale scrivo regolarmente.

Effettui valutazioni di diverso genere, puoi dirci quali?

 Attraverso www.valutazionilibriantichierari.it fornisco principalmente tre tipi di valutazioni: assicurative, commerciali e conoscitive. Una valutazione ai fini assicurativi deve consentire al cliente il ristoro dell’eventuale danno conseguente alla perdita (per qualunque motivo) o al danneggiamento del bene, per far ottenere una somma equivalente al prezzo corrente del libro al momento della perdita o del danneggiamento.
La valutazione per la vendita cambia a seconda del canale. La valutazione per un’asta deve permettere al libro di essere appetibile sia per i privati, sia per i commercianti. Se la base d’asta è ben calibrata, permette di far scattare una gara tra i partecipanti e di raggiungere cifre molto interessanti. Se invece ci si rivolge direttamente ad un commerciante, la stima può essere più alta, ma la cifra stabilita è fissa.
Quando un cliente chiede una valutazione conoscitiva della sua collezione (ad esempio ai fini di un lascito testamentario), è opportuno stabilire se desidera sapere:

– i valori di realizzo (ovvero valori reali corrispondenti alla monetizzazione del bene applicati in caso di vendita immediata);

– i valori di vendita al dettaglio (ovvero il prezzo medio di vendita al pubblico);

– il valore di un’intera collezione. In questo caso è opportuno valutarne anche l’unicità. Se la collezione è dedicata a temi particolari, come, per esempio, ad Aldo Manuzio o a libri di astrologia, o a capolavori della letteratura del Novecento in prima edizione, questo elemento incrementa il valore.

Uno dei modi migliori per valorizzare una collezione di rilievo è farla periziare da un esperto qualificato. La perizia è un documento scritto che contiene non solo la stima della raccolta ma anche la relazione dell’analisi condotta dall’esperto, e quindi l’inventario degli elementi che compongono la collezione, la loro descrizione fisica, e lo studio che ha condotto alla stima.

Quali sono le qualità necessarie per compiere una stima accurata di un libro antico?

 L’unica qualità necessaria è l’esperienza. Occorrono anni di studio e pratica sul campo. Una valutazione accurata prevede la conoscenza dei prezzi di mercato di un’opera, dei prezzi di aggiudicazione in aste nazionali e internazionali, dell’attuale interesse nei suoi confronti. E’ inoltre necessario saper valutare la sua rarità e unicità; la sua attrattività da un punto di vista dei contenuti e dell’estetica; il suo stato di conservazione. L’analisi dello stato di conservazione, che per il mercato antiquario di oggi è fondamentale, comporta una serie di esami: collazionare l’opera e stabilire se sia completa di tutte le sue parti; saper dire se la sua legatura sia coeva o posteriore; saper datare e decifrare le eventuali annotazioni manoscritte ed essere in grado di identificare i suoi precedenti proprietari; nel caso di libri molto importanti e costosi, essere in grado di riconoscere carte e/o tavole provenienti da altri esemplari, o addirittura riprodotte in facsimili quasi indistinguibili dagli originali.

Tu effettui valutazioni sia a titolo personale che per la casa d’asta per la quale lavori, quali sono le differenze di metodo e di risultati tra le due?

 Metodo e risultati sono dettati dalle esigenze di ogni singolo cliente. Lavorare per una casa d’aste richiede la capacità di operare con tempistiche strette, mentre con un privato si può concordare il piano di lavoro. Il mio obiettivo professionale è di mettere la mia competenza, il mio massimo impegno e la mia passione a disposizione di chi si rivolge a me, per conseguire il migliore risultato economico nelle vendite d’asta e l’analisi più dettagliata nella perizia della collezione privata.

Quali consigli ti sentiresti di dare a chi vuole far stimare la propria collezione, anche solo per curiosità personale e non in vista di una cessione?

 Consiglio di rivolgersi a librai antiquari e/o ad esperti delle case d’asta, perché conducono valutazioni gratuite che possono dare una prima idea del valore di una collezione e del suo attuale interesse di mercato. Per un’analisi più puntuale e approfondita, suggerisco di ricorrere ad un esperto qualificato, in grado di effettuare una valutazione oggettiva ed eventualmente una perizia accurata. 

Come puoi essere contattata?

Chi vuole affidarmi i libri per le prossime aste della Pandolfini può contattarmi a questo indirizzo: chiara.nicolini@pandolfini.it Ricevo tutti i pomeriggi, su appuntamento, presso la sede milanese della Casa d’Aste in via Manzoni 45, tel. 02 65560807.
Chi desidera richiedere una valutazione personalizzata, una perizia, o consulenze specifiche (per le quali rimando alla pagina dedicata del mio sito: www.valutazionilibriantichierari.it) può contattarmi a quest’altro indirizzo: valutazionilibri@gmail.com 

    

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