Bibliophilia Blog intervista la più antica libreria di Venezia

Ho il piacere oggi di portarvi nella culla dell’editoria italiana, nella città dove il libro antico è fiorito ed ha rappresentato una delle tante eccellenze del nostro paese, Venezia. A Venezia ho voluto presentarvi la più antica Libreria Antiquaria della città, la Libreria Emiliana che continua la famosa attività tipografica omonima. Libri antichi e rari, stampe ed incisioni e, ovviamente, un occhio di riguardo per la storia della Serenissima. Andiamo quindi a farci raccontare la storia della Libreria Emiliana da uno dei due soci, Cristina Giacometti.

Buongiorno Cristina, è un piacere. Come dicevamo la Libreria Emiliana nasce come Tipografia Emiliana, nella metà del XIX secolo. Puoi tratteggiarci la storia dell’attività di stampatori e fornirci un ritratto del editore più importante per cui stampò, ossia Ferdinando Ongania?

La tipografia Emiliana deve il suo nome a San Girolamo Emiliani la cui Congregazione gestì dal 1851 l’ex-convento dei Gesuiti come orfanatrofio, impegnando gli “Artigianelli” in scuole con attività varie, tra cui la tipografia, appunto. La tipografia Emiliana presta il suo servizio ad una delle più importanti Case editrici veneziane dell’epoca, Ferdinando Ongania editore, prima di diventare editrice a sua volta pubblicando opere di carattere religioso e diventando anche Libreria. In quest’occasione la sede della Libreria si distacca dalla tipografia in rio Terrà Foscarini, dove tutt’oggi risiede il “Centro culturale Don Orione Artigianelli”, per trasferirsi a S. Marco. Io e mio marito, Giacomo Regazzo, ne rilevammo l’attività nel 1997, mantenendo il nome per motivi storici e di prestigio.
Ferdinando Ongania inizia la sua attività di editore nel 1871, rilevando assieme al suocero che si ritirò dopo un anno, la casa editrice con libreria e negozio di oggetti di belle arti, fondata sul finire degli anni quaranta dal tedesco Hermann Friedrich Munster. L’Emiliana stampò per Ongania importanti opere come:

Molmenti, Pompeo – Tiepolo : la villa Valmarana, Venezia – Ongania, 1880 (Venezia : Tipografia Emiliana);

Cattaneo, Raffaele – L’ architettura in Italia : dal secolo 6. al Mille circa / ricerche storico critiche del prof. Raffaele Cattaneo – Venezia : [Ferdinando Ongania], 1888 (Venezia : Tipografia Emiliana);

Il Montenegro : da relazioni dei Provveditori veneti 1687-1735 – Roma : a spese della Real casa a cura di Ferdinando Ongania, 1896 (Venezia : Tipografia Emiliana); 

Castellani, Carlo – Early Venetian printing illustrated – Venice : Ferd. Ongania Edit., 1895 (Tip. Emiliana)emiliana2

E arriviamo quindi a quella “trasformazione” che possiamo dire anche naturale, ossia da editori a librai. Come è nata e come si è sviluppata la Libreria Emiliana, dalle origini e fino ad oggi?

Come già accennato la Libreria Emiliana editrice stampava opere di carattere religioso, vendendole in libreria; la libreria fu acquistata in seguito da una società che ne mantenne il carattere religioso, ma arricchì il catalogo con libri d’arte e storia veneziana, e fornendo il servizio per i libri scolastici. Questa società possedeva anche la Libreria Goldoni . Noi la rilevammo da loro nel 1997.emiliana4

Ho citato Venezia come una sorta di capitale italiana del libro antico. Ad oggi, possiamo ancora definirla tale, o meglio possiamo dire che l’interesse per il libro si mantiene vivo e frizzante a Venezia?

Direi che a Venezia di frizzante c’è ormai ben poco. Librerie antiquarie ne sono rimaste solo tre. Gli abitanti sono pochi ed il turismo di alta qualità del ceto colto è poco stimolato dall’amministrazione della città che fa finta di non vedere il degrado culturale in cui stiamo sprofondando. Nonostante questo riusciamo ad avere contatti con bibliofili in tutto il mondo, oltre ai pochi veneziani, anche grazie all’intensificazione dell’attività online.

L’attività di librai antiquari, lo sappiamo, non è una delle più semplici e questo non è uno dei periodi migliori. In una città di grandissimo – per non dire incontrollato – afflusso turistico come Venezia, è relativamente facile portare avanti un’attività come la nostra?

Il nostro lavoro ci piace, è interessante ed è sempre spunto per nuove riflessioni. Inoltre ci piace pensare di dare un minimo di contributo per stimolare il sonno intellettuale contemporaneo accompagnato ad un collasso del gusto estetico. Mio marito ci tiene particolarmente a al decoro della nostra città, anche curando nei minimi dettagli l’arredamento del locale, soprattutto nella nostra nuova sede a San Polo, vicino alla chiesa dei Frari, dove  cisiamo trasferiti da un paio d’anni.

Potresti parlarci di qualche titolo particolarmente importante che proponete o qualcuno cui comunque siete molto legati?

Direi che tra le opere che cerchiamo di non farci mai mancare, spicca per interesse la storia di Venezia ufficialmente redatta dagli storici per pubblico decreto (Sabellico, Bembo, Paruta, Morosini, Nani, Foscarini) che trattarono gli eventi politici della Serenissima suddivisi negli specifici periodi storici. Sabellico trattò la storia dal principio della Repubblica al 1487, Bembo  dal 1487 al 1513, Paruta  dal 1513 al 1551, Morosini dal 1521 al 1615, Nani dal 1613 al 1671, Foscarini dal 1669 al 1690. Sono pubblicazioni, le cui ultime ristampe risalgono al diciottesimo secolo.emiliana3

Direi che siamo arrivati a conclusione di questa interessante chiacchierata, lascio quindi tutti i contatti della Libreria Emiliana per chi volesse avere maggiori informazioni:

Libreria Emiliana snc
antiquaria
Calle Larga Prima,
San Polo 2941
30125 Venezia
P.Iva 03006840247
Tel. 0415220793
Cell. 3404115667
Cell. 3472979159
www.libreriaemiliana.com

Trovate invece il suo catalogo aggiornato qui

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