Consigli per il novello collezionista di libri antichi


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Per chi ha scelto di intraprendere la strada del collezionismo di libri antichi le cose, grazie ad Internet, sono da un lato migliorate rispetto al passato, anche se la strada è tutt’altro che in discesa.

Prima di iniziare il nostro discorso va specificato che ovviamente non potremo andare a disquisire sui gusti di ognuno, che restano inviolabili, per cui alcuni consigli saranno dettati non dal valore “letterario” di un’opera ma dal valore collezionistico.

Chi principia a collezionare libri antichi, indipendentemente dalla motivazione che lo spinge, inizia credendo che libri del secolo XIX, se non addirittura di inizio novecento, siano da considerarsi antichi. Cosa che purtroppo non è vera. Per libri antichi si intendono infatti tutte quelle pubblicazioni tipografiche che vanno dalla fine del XV secolo fino agli inizi del 1800.

Ora, i testi di maggiore reperibilità sul mercato italiano – ed anche europeo – restano, per ovvi motivi, quelli di carattere religioso, il che li porta inevitabilmente ad essere considerati come quelli di minore interesse collezionistico, ovviamente salvo alcune eccezioni. Non sarà quindi raro che chi inizia il percorso del collezionare testi antichi trovare una miriade di proposte di testi religiosi specialmente del secolo XIX o della fine del secolo XVIII. La fanciullezza collezionistica comincia quasi per tutti in questo modo, ossia con molti testi liturgici della fine del settecento il cui valore purtroppo è relativamente basso. Non vogliamo quindi dire che non vi siano testi religiosi di interesse collezionistico e bibliofilo elevato, ma solitamente questi vanno ricercati tra gli incunaboli o tra i libri del 16º secolo.

Così come il mercato anche gli interessi dei collezionisti mutano, negli ultimi tempi questi si sono polarizzati intorno agli incunaboli e alle cinquecentine, cosa ovvia, alle pubblicazioni scientifiche antiche figurate e a quelle adorne di incisioni, alle prime edizioni importanti (anche quelle) del 900 e a libri dalle rilegature pregiate.

Prendiamo ora in esame l’esempio di una persona che abbia appena maturato la volontà di crearsi una propria biblioteca di testi antichi. È naturale che si trovi quantomeno spaesato dalla vastità del commercio di libri antichi e delle proposte che potrà trovare davanti a se. Il primo consiglio, ed il più utile, e di valutare cautamente ogni investimento. Come abbiamo detto, prima di prendere in considerazione l’ipotesi di un acquisto vanno soppesate attentamente molte variabili. Oltre al valore intrinseco ed alla rarità di un’opera, cose che solitamente si pagano, vanno attentamente analizzati gli stati conservativi dei libri, oltre alla serietà ed alla professionalità del venditore. La smania di acquistare non deve offuscare il giudizio. Per cui prima di cedere all’ebbrezza della compera, è cosa saggia consultare in Internet eventuali altre proposte dello stesso titolo da altri venditori.

Qui dobbiamo aprire una parentesi necessaria circa le condizioni conservative di un’opera. Un’edizione sciupata, con la rilegatura staccata o mancante, le cui incisioni siano state asportate, mangiata dai tarli, che presenti pagine mancanti se non, addirittura, tomi mancanti, perde più della metà del suo valore. Per la stessa ragione, una copia in condizioni impeccabili, con note manoscritte dell’autore, con ex libris di figure storiche importanti o una rilegatura di pregio, può superare – e anche di molto – il valore medio di mercato.

Una trattazione approfondita a parte meritano i venditori e come scegliere a chi rivolgersi. Il commercio elettronico vede molti differenti attori sulla scena. Ci sono le classiche librerie antiquarie, le case d’asta e numerosi market place tematici, alcuni dei quali ospitano anche vendite da parte di privati. Analizziamoli ora nel dettaglio.

Le librerie antiquarie sono spesso sinonimo di qualità e professionalità. Inoltre, le loro proposte solitamente spaziano dai più disparati argomenti e abbracciano quasi tutte le fasce di prezzo. Comprare da una libreria antiquaria spesso è scelta azzeccata per essere sicuri di aver fatto un buon acquisto. Unico neo, i costi a volte elevati, ma giustificati dalle spese di gestione di un’attività, al giorno d’oggi, non certamente facile.

Le case d’asta garantiscono la stessa professionalità di una libreria antiquaria, rivolgendosi però ad un pubblico più “selezionato” anche in virtù delle proposte, spesso di medio-alto ed elevato valore. Nelle tornate d’asta non è difficile portare a casa ottimi libri a prezzi molto accessibili, realizzando veri e propri “colpacci”. Ma attenzione ai meccanismi psicologici del rilancio: l’asta non è un gioco, è sempre consigliabile stabilire un budget adeguato da voler investire, il quale non va mai superato.

Infine, i market place virtuali. I più “quotati” offrono l’affiliazione soltanto alle librerie, per cui si è molto tutelati e si può facilmente paragonare vari esemplari proposti della medesima opera. Altri, parimente conosciuti, permettono anche ai privati di effettuare transazioni di libri antichi e qui il discorso diventa rischioso. C’è da dire che le società che gestiscono questi siti cercano di tutelare l’acquirente nel miglior modo possibile, ma ciò nonostante le proposte d’acquisto fraudolente non mancano. Si possono trovare venditori che, senza alcuna nozione bibliografica e di schedatura tecnica, mettono in vendita innumerevoli testi antichi, senza fornire alcuna notizia sulla provenienza dell’opera o sulle condizioni della stessa.

Infine, i social network. Molti specialisti del settore sono presenti sui social e li utilizzano come complementari ai propri canali di vendita. Ma, dall’altro lato, la mancanza di controllo su queste piattaforme ha fatto sì che molti “venditori” scaltri li utilizzino per proporre testi antichi (o anche moderni ma spacciati per antichi) fallati, in condizioni disastrose a prezzi esorbitanti. Personaggi senza alcuna preparazione tecnica e culturale nel libro antico che da un giorno all’altro si improvvisano venditori di libri o “librai”, cercando di circuire l’incauto acquirente anche con mendaci affermazioni circa il valore come investimento sicuro in opere comuni.

In conclusione, sperando di aver fornito alcuni utili ragguagli, vogliamo ri-sottolineare che per chi appresta al mondo fantastico del libro antico è consigliabile mantenere sempre sotto controllo quanto vi voglia investire, in cosa e a chi rivolgersi, dovendo sempre essere ben consci che la qualità si paga e che le fregature possono essere sempre dietro l’angolo.

2 thoughts on “Consigli per il novello collezionista di libri antichi

  1. Ciao, volevo sapere se ci sono dei siti o forum apposta per i collezionisti di libri antichi dove poter chiedere o comprare o vendere. So che su ebay e amazon si trova di tutto ma ero convinta che questo tipo di oggetti da collezione avessero uno spazio specifico a parte. Ne sai qualcosa? Grazie

    1. Buonasera, per la vendita ci sono molti siti specializzati (Abebooks.it, Copernicum.it, Maremagnum.com) ma in cui i privati non possono vendere, solo acquistare. Per la vendita, la migliore strategia per un privato sarebbe la messa in asta. Se desidera una consulenza sono a disposizione. Una buona serata

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