La classificazione del libro antico: analisi e spunti critici

1Come primo articolo del blog, anche per andare a fissare l’ambito che andremo a trattare ci preme analizzare un testo pubblicato da una Libreria Antiquaria circa la catalogazione temporale dei libri antichi, ossia quale sia il range di anni in cui rientra una pubblicazione per essere considerata antica.

Il testo che andiamo a riproporre parte da una breve panoramica della nascita e dello sviluppo della stampa a caratteri mobili nel XV secolo, in special modo delle tecniche tipografiche.

Si passa poi alle varie innovazioni di suddetta tecnica che si sono susseguite nel nei secoli a venire fino ad arrivare ad inizio ‘800, il vero e proprio “spartiacque”.

Dopo aver illustrato tutte quelle migliorie e quegli stravolgimenti che, come si sostiene, hanno provocato un passaggio da una vera e propria arte ad una “tecnica”, il punto focale si sposta su quella data che canonicamente viene adottata come separatore tra libri antichi e libri moderni e d’epoca, ossia il 1830.

Viene giustamente rilevato come questa data sia semplicemente una convenzione, per altro senza che in quell’anno si possano registrare veri e propri sconvolgimenti epocali circa le tecniche di stampa (l’introduzione dei torchi meccanici e della stampa a rullo è precedente rispetto a questa data).

Quello che manca, a nostro avviso, è una “proposta” per aggiustare il tiro. Anche se giustamente viene fatta notare la difficoltà di andare a sostituire quella datazione con una differente, andrebbe fatto un tentativo in questo senso.

Si potrebbe proporre una ricerca più accurata sull’evolversi delle tecniche e delle tecnologie di stampa tra fine XVIII ed inizi XIX secolo per andare ad individuare un nuovo “spartiacque” storicamente più corretto e meno spurio.

In ultimo, non viene fatta menzione di un problema che andrà a breve a porsi a tutti noi: le ulteriori nuove forme di editoria e di tipografica, ossia quelle digitali, andranno ad incidere nella classificazione del libro antico e di quello moderno? In che maniera e con quali esiti? Punti interrogativi per ora solo abbozzati ma che andrebbero adeguatamente studiati per non ritrovarsi impreparati di fronte a nuove modalità di catalogazione che andrebbero certamente a stravolgere la classificazione del libro antico.

Qui trovate l’articolo originale: Libri antichi: 1830 come spartiacque temporale, giusto o sbagliato?

One thought on “La classificazione del libro antico: analisi e spunti critici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *