L’Ex libris Prestigioso contrassegno personale

L’Ex libris Prestigioso contrassegno personale

Quando i libri erano manoscritti, l’amanuense, nella prima pagina, scriveva il nome e i titoli del committente.

Con l’invenzione della stampa, per analogia fiorì l’uso di incollare su una delle prime pagine del libro, un foglietto adornato xilograficamente che, oltre al nome, conteneva figurazioni e un motto, ideali per rivelare la personalità del proprietario del libro.

Nei secoli l’ex libris si diffuse in tutto il mondo e venne adottato per le Biblioteche dei Conventi, delle Università e delle persone colte e raffinate.

Oggi, alle spalle di ogni uomo colto esiste sempre, visibile o invisibile, una biblioteca. Se poi chi possiede la biblioteca è sensibile ai valori dell’arte, quei suoi libri sono spesso personalizzati con un ex-libris realizzato da qualche apprezzato artista.

Visto superficialmente, l’ex libris serve per riconoscere il proprio libro e per rinfrescare la memoria a chi l’ha avuto in prestito.

Analizzando le motivazioni più profonde, si rileva che l’ex libris risponde all’istintiva aspirazione del lettore di affiancare il suo nome a quello dell’Autore che l’ha aiutato a crescere intellettualmente.

In ogni ex libris è anche racchiusa la speranza di lasciare una traccia che duri oltre i limiti della vita.

Gli ex-libris sono oggetto di appassionato interesse da parte di collezionisti, che con scambi e acquisti raccolgono queste interessanti e pregevoli opere di minigrafica realizzate da noti artisti italiani e stranieri. Oltre al loro valore artistico, gli ex-libris vanno apprezzati come documenti di cultura e di costume.

L’ex-libris è la proiezione della personalità del raffinato bibliofilo che ama i suoi libri e vuole lasciare testimonianza di questa sua passione.

brunirocciaFulceri Bruni Roccia
La cultura italiana dal XII al XVI Secolo
attraverso le Immagini degli Ex-libris moderni
2004

Le poche righe introduttive di Bruni Roccia, tratte dal volume che accompagna l’omonima mostra e collezione, ben concentrano e tratteggiano il significato storico e culturale dell’ex libris come fenomeno legato allo sviluppo dell’arte tipografica.

Come riportato, l’ex libris nasce come nota manoscritta e nemmeno sempre come annotazione di proprietà o di appartenenza.
Questo carattere lo assume in seguito, in contemporanea allo svilupparsi della stampa a caratteri mobili, e di pari passo va crescendo la dimensione artistica di questo fenomeno.
Da piccole annotazioni si passa piano piano a piccole illustrazioni incise su legno, accanto alle quali cominciano ad apparire le dichiarazioni di possesso ed i motti personali dei proprietari. Le xilografie vengono poi affiancate da calcografie e da una diversa tecnica, non più incisoria ma per mezzo di timbri.

Ma, piuttosto che sulla storia, vorremmo qui focalizzarci su due aspetti interconnessi: ossia quello speciale “culto della personalità”, raccordato all’amore per l’arte oltre che per il libro, che sottintende alla scelta dell’ex libris.

Gli-ex-libris-di-Egisto-Bragaglia_imagefullwide
Particolare da un ex libris dello storico della materia Egisto Bragaglia

La scelta dell’ex libris – e la scelta di chi lo andrà a realizzare – non è mai casuale o dettata unicamente da meri motivi figurali.
Sfogliando i cataloghi ragionati, si intuisce bene come ogni singola rappresentazione abbia un significato recondito, per il possessore in se e come forma di espressione simbolica.

La xilografia (o la calcografia, o il timbro e fino ad arrivare, ad oggi, alla stampa digitale) è sovente accompagnata da un motto che spesso ne rafforza il simbolismo o che va ad integrarlo, componendo una sinergia verbo/immagine di certo impatto e di pretesa completezza d’espressione figurata.

Come giustamente fatto notare “L’ex-libris è la proiezione della personalità del raffinato bibliofilo che ama i suoi libri e vuole lasciare testimonianza di questa sua passione“. La scelta dell’ex libris è conseguente alla ricerca bibliofila che il possessore ha esplicato nella costruzione della propria biblioteca e l’ex libris diventa il marchio di quella spasmodica – e perennemente in moto – ricerca. Ma ogni collezionista è edonista a modo suo e l’ex libris rappresenta anche quella testimonianza della propria esistenza e, ancor di più, della propria collezione che ricadrà sui posteri.
Non è affatto secondario, come può sembrare, come l’ex libris abbia una funzione di rappresentanza, e non solo funzionale ed utilitaristica. L’importanza di una biblioteca vive anche nell’ex libris che la identifica, in quella piccola rappresentazione che cinge in un unicum la raccolta di una vita. Certamente si è portati a considerare un ex libris primariamente come garanzia contro un incauto prestito e come semplice abbellimento; ma il significato e l’importanza che si vuole tramandare a chi ci subentrerà è una spinta, fosse pure inconscia, di immane importanza.

Matthäus_Schiestl_Ex_libris_Sigmund_von_KillingerE come non imbattersi in piccoli ex libris che si avvicinano certamente più alla concezione di opera d’arte piuttosto che a quella di contrassegno di possesso?
In questo caso il bibliofilo desidererà farsi vanto, oltre che del proprio amore per i libri, anche di quello per l’arte e del proprio buon gusto.

Di ex libris di ampio spessore artistico ne esistono moltissimi e di vario genere: dai minimalisti agli ampollosi, da quelli preminentemente figurativi a quelli più elegantemente scarni.
Si tratta insomma dell’ennesima notazione univoca che va a comporre quella articolatissima carta d’identità del bibliofilo che si ricava, oltre che dalla propria collezione, anche dai dettagli che la reificano in quell’unicum di cui si accennava sopra.

Uno studio sugli ex libris dal punto di vista psicologico/antropologico ancora non è stato affrontato, speriamo di poterne presto leggere in quanto trattasi di una materia di sicuro fascino e di non scarso interesse e significato.

Per un approfondimento sugli ex-libris, la loro storia e le loro rappresentazione alleghiamo due testi che fecero storia, in formato digitalizzato e scaricabile:

3500 EX LIBRIS ITALIANI: 3500ietremilacin00gell

GLI EX LIBRI ITALIANI: gliexlibrisitali00bert

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *